Visualizzazione post con etichetta intervista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta intervista. Mostra tutti i post

martedì 10 aprile 2012

IINTERVIEW // INTERVISTA: Roberta Redaelli

Oggi intervistiamo la stilista Roberta Redaelli, click! per leggere le interviste precedenti. 

 

Da che cosa ha avuto inizio questo progetto?
Dalla mia neccessità personale di ricercare sempre il nuovo e l’inatteso, unita alla mia passione per l’arte. Da sempre il mio lavoro e’ orientato verso la ricerca e  l’innovazione. Tutte le nostre collezioni sono realizzate con il PROCESSO DINAMI-TECS, una soluzione innovativa di lavorazione della maglia che, tramite una sinergia di particolari tecniche, permette la realizzazione di collezioni dalle caratteristiche uniche. Questo processo quindi consente di ottenere capi strutturati che presentano l’indeformabilità nella sagoma e le linee proprie di un tessuto a navetta ma conservano allo stesso tempo le caratteristiche di estendibilità, elasticità e confort tipiche della maglia. Questa caratteristica rende i nostri capi ideali anche per la donna che viaggia. Oserei dire che la nostra moda è più  una filosofia di vestire che un capo da indossare.
Un concetto di fashion che non è orientato al semplice consumo ma che dà importanza  alla sostanza, un prodotto di qualità e design che non sia un capo “usa e getta”

Che tipo di difficoltà avete incontrato lungo il percorso di sviluppo del progetto?
Sicuramente la difficolta iniziale è stata quella di far accettareun prodotto dalle caratteristiche inusuali, sia nello stile che nella forma. Un prodotto di moda che molto spesso anticipa le tendenze, pur rimanedo un evergreen. Inoltre c’e la parte esecutiva che prevede lavorazioni su tutta la filiera produttiva. Creazione, ricerca filati, tessitura, finissaggi speciali sui tessuti ottenuti, creazione delle fantasie e relativa stampa, costruzione cartamodelli, confezione, realizzazione degli accessori, quali bottoni cinture e collane. Un attento lavoro di equipe. A tutto ciò segue un’altra fase difficile: riuscire a comunicare che cosa e’ un capo DINAMI-TECS. Per capirne veramente il valore bisogna indossarlo!
 
Quali sono state invece le soddisfazioni più grandi?
Sicuramente l’nteresse e l’entusiasmo da parte delle clienti che da anni ci seguono fedeli, malgrado i tempi di crisi.

Che tipo di formazione avete? 
Ho fatto gli studi d’arte, disegno per tessuti (provengo da una nota area di tradizione tessile serica) , scenografia e storia del costume.

Quali sono le vostre più grandi passioni oltre alla moda?
 Amo molto la storia, l’archeologia e tutte le forme di arte visiva, oltre alla danza

Che ne pensi dei fashion blog e del cambiamento che stanno apportando al fashion system? 
Un fenomeno in grande crescita che ha influenzato dapprima un utenza di età giovane, ma che sta di giorno in  giorno interessando un pubblico di web sempre più vasto, dando la possibilità ad ogniuno di informarsi come vuole su ciò che desidera.
 
Che cosa ha ispirato l'ultima collezione?
L’ispirazione è il giapponismo, corrente artistica che influenza l’Occidente tra la fine ’800 e inizi ‘900. Amo molto le stampe ukiyo-e, i preziosi intarsi dei mobili giapponesi e la cultura dei samurai. Mi è piaciuta l’idea di proporre una donna più sofisticata, vedi le delicate figure di gheishe stampate su raso di seta, ma al contempo grintosa che osa portare capi rigati che simulano le armature dei samurai, il tutto stemperato su delicate linee anni '20.




Follow Me on Pinterest

Follow Student Flair



mercoledì 21 marzo 2012

INTERVIEW // INTERVISTA : Bertolasi Creazioni

Oggi intervistiamo il team di Bertolasi Bijoux, una realtà nuova che ha saputo reinventare la propria manualità e creatività. 

Click! per leggere le altre interviste condotte da Student Flair Blog


Da che cosa ha avuto inizio questo progetto?
Questo progetto ha avuto inizio in seguito alla crisi che ha colpito il settore nel quale lavoriamo, che è poi quello tessile. Con il susseguirsi del calo degli ordini, abbiamo deciso di investire ed impiegare il nostro tempo, dedicandoci a quello che pensiamo possa essere per noi un nuovo sbocco lavorativo. Al giorno d’oggi, per poter affrontare un mercato sempre più concorrenziale, bisogna rinnovarsi e sapersi reinventare. Ovviamente anche il coraggio di rischiare non deve mancare. 

Che tipo di difficoltà avete incontrato lungo il percorso di sviluppo del progetto?
Anzitutto, abbiamo dovuto fare i conti con un campo che non era il nostro! A parte la lavorazione del tessuto, nessuno di noi conosceva nello specifico il mondo della moda, i colori, le tendenze e via dicendo…  Ci siamo poi dovuti organizzare per quanto riguarda il materiale da utilizzare con il quale assamblare i nostri bijoux. E tutto quello che riguarda il lato pratico in generale…  Ora ci stiamo dedicando a pubblicizzare i nostri prodotti attraverso internet (social network e fashion blog), e stiamo allargando la nostra cerchia di rivenditori nella zona di Varese e provincia. 

Quali sono state invece le soddisfazioni più grandi?
Beh, ovviamente avere il riscontro del mercato. Sapere che le nostre creazioni vengono apprezzate da tutti tipi di donna, dalla ragazzina, all’adolescente, alla donna più matura, è senz’altro motivo d’orgoglio! 

Quali sono le vostre più grandi passioni oltre alla moda?
La musica, la lettura ed i viaggi!  

Che ne pensate dei fashion blog e del cambiamento che stanno apportando al fashion system?
E’ da poco che abbiamo a che fare con questa realtà, a dire il vero…  ma ci è sembrato da subito molto attiva, dinamica e intrigante…  Anche chi “viene da fuori” si rende subito conto che con l’avvento dei blog, il mondo della moda è cambiato, si è evoluto. Il cliente diviene protagonista, vengono annullate le barriere, e la moda diventa di tutti. Non è più solo ad esclusiva di pochi “eletti”. 

Che cosa ha ispirato l'ultima collezione?
Le nostre collezioni sono frutto di tante idee, ma soprattutto di tante teste che lavorano assieme ogni giorno. Cerchiamo di ispirarci ai trend del momento, ma sappiamo che la classe e lo stile sono intramontabili.  Per questo facciamo vincere molto spesso la semplicità




Follow Me on Pinterest

Follow Student Flair



martedì 28 febbraio 2012

INTERVIEW/INTERVISTA: Crime

Oggi intervistiamo Lisa e Jessica Kistermann sorelle e titolari del marchio CRIME. Rispettivamente 21 e 17 anni. Toscane di nascita, ma miste da generazioni, globetrotter per studi e piaceri.
Se vi siete persi le altre interviste, basta cliccare qui.

Da che cosa ha avuto inizio questo progetto?
Nel corso degli anni vissuti a Londra siamo sempre state affascinate dallo stile di vita rock/alternative di alcune zone nella East London. Londra è la culla del rock&roll e lo si percepisce da ogni piccolo negozzietto, locale, pub, vicoli, fino ai più grandi teatri o gallerie d'arte improvvisati in fabbriche dismesse. Se a Londra abbiamo preso l'ispirazione artistica sul prodotto è stato durante l'anno di studi a Mosca di Lisa, che ci siamo resi conto di voler entrare subito nel mondo del business. Tutti i miei compagni universitari russi erano già alla loro prima esperienza lavorativa ancor prima di terminare gli studi. Nella metropoli russa si percepisce una forte competizione, scaltrezza e senso di emergere, probabilmente represso durante 50 anni di regime comunista. Viceversa in Italia siamo troppo spesso cullati da un benessere che se non gestito può indurre all'ozio. 
 
Che tipo di difficoltà avete incontrato lungo il percorso di sviluppo del progetto?
Ci riteniamo molto fortunate per la velocità (circa 6 mesi) in cui abbiamo raggiunto un successo inaspettato. Il fatto di essere entrati in alcuni tra i migliori negozi d'Italia e d'Europa ci fa dimenticare ogni difficoltà. 
 
 

Quali sono state invece le soddisfazioni più grandi?
Durante la prima fiera al Pitti lo stand era costantemente visitato da clienti, agenti, giornalisti tutti piacevolmente stupiti dal sapore che il nostro nuovo brand riusciva a trasmettere. Tale successo è stato ripetuto al Premium di Berlino, confermando così un interesse al livello internazionale.
 
 Che tipo di formazione avete?
Lisa è laureata alla European Business School London in International Business con lingua straniera russo e francese ed anche Jessica sta seguendo le sue orme.
 
Quali sono le vostre più grandi passioni oltre alla moda?
Le nostre passioni sono uguali a molti i giovani che hanno la possibilità di girare il mondo. 

Che ne pensate dei fashion blog e del cambiamento che stanno apportando al fashion system?
I fashion blog sono comodissimi...a portata di 'click' devi solo riuscire ad individuare quelli che rispecchiano il tuo mood.  

Che cosa ha ispirato l'ultima collezione? 
In questa collezione ci siamo divertite a maltrattare con finissaggi particolari pellami nobili quali rettili e pony. Anche gli accessori che abbiamo usato devono essere al tempo stesso forti ma addolciti da effetti vintage.






Follow Student Flair



martedì 31 gennaio 2012

INTERVIEW // INTERVISTA : Gabriel Reinoso e Birik Butik


Oggi intervistiamo il team dello shop online Birik Butik ed uno dei loro jewellery designer, Gabriel Reinoso. 
Se vi siete persi le interviste precedenti, potete leggerle qui.

Da che cosa ha avuto inizio questo progetto?
Con l’aumento della velocità della vita quotidiana, non si ha più il tempo di dedicare qualche ora intranquillità allo shopping per negozi. Ecco che grazie ai nuovi supporti  tecnologici, si possono fare acquisti con tranquillità, dal divano di casa. La scelta è più ampia, soprattutto se non abiti in una città cosmopolita come Londra o New York e il servizio è sempre disponibile tutti i giorni dell’anno, 24 ore al giorno.La nostra passione per la moda e la tecnologia ci ha permesso di creare Birik Butik, un e-commerce dedicato ai bijox e accessori.

  Che tipo di difficoltà avete incontrato 
lungo il percorso di sviluppo del progetto?
Un po' di tutti i generi, burocratici soprattutto, per i quali i tempi si sono allungati un po'.

  Quali sono state invece le soddisfazioni più grandi?
Riuscire a fare quello che ci piace.

  Che tipo di formazione avete?
Siamo multitasking, c'è un mix di skills che ci ha aiuta a raggiungere il percorso. Dalle capacità ed esperienze del mondo dell'artigianato, al  graphic design, alla moda ed infine, a quella del  commercio.

  Quali sono le vostre più grandi passioni oltre alla moda?
Musica, fotografia e viaggi.

Che ne pensate dei fashion blog e del cambiamento che stanno apportando al fashion system?
  Ormai fanno parte a pieno titolo del mondo della moda, poiché riescono a far arrivare ai lettori le novità in tempo reale. Ci sono dei blogger molto interessanti e competenti, che propongono dei look con cura, fanno ricerca etc, ma ci sono dei blog che sinceramente, non dicono nulla di nuovo. Crediamo sia normale nel mondo di internet, bisogna sapere filtrare informazioni ed avere un proprio punto di vista.

Che cosa ha ispirato l'ultima collezione?
La collezione che Gabriel Reinoso ha creato per BB nasce dall'aver saputo di fondere l'esperienza maturata in tanti anni di creatività ed il suo passato, le sue radici.
Ha dato importanza a tre elementi, argento, rame, bronzo, unendoli e creando movimento. Trovare la perfezione nelle imperfezione dei suoi gioielli, questo il suo obbiettivo!





Follow Student Flair




martedì 17 gennaio 2012

INTERVIEW / INTERVISTA : Giuliana Mancinelli Bonafaccia

Oggi intervistiamo la jewellery designer Giuliana Mancinelli Bonafaccia, se vi siete persi le interviste precedenti, cliccate qui.


Da che cosa ha avuto inizio questo progetto?
Il
marchio nasce nel 2007, ma già dal 2005 avevo cominciato ad approfondire il mio interesse nel settore pur continuando a lavorare nell’ambito dell’architettura, il tutto però nasce per puro caso, se vogliamo più come un gioco, quando ho cominciato a realizzare a casa di un’amica una serie di orecchini, poi con il passare del tempo mi sono resa conto che da semplice hobby si era trasformato in una vera e propria passione.

Che tipo di difficoltà avete incontrato lungo il percorso di sviluppo del progetto?

Sicura
mente all’inizio le difficoltà maggiori sono legate all’ambito economico, visto l’investimento necessario per la realizzazione dei prodotti e in secondo luogo al campo della “visibilità”, alla possibilità di far conoscere il proprio lavoro.

Quali sono state invece le soddisfazioni più grandi?
Essere soddisfatta del proprio lavoro vedendo un gioiello finito e ricevere poi la confer
ma nell’apprezzamento da parte delle persone credo sia una delle maggiori soddisfazioni, oltre alla possibilità di poter fare ciò che amo.



Che tipo di for
mazione hai?
For
mazione scientifica e poi la facoltà di Architettura, una tipologia di studio che mi ha influenzata molto, soprattutto nel “metodo”, nella disciplina dal punto di vista del processo creativo. Poi i tre corsi dell’IGI di Anversa in “Colored stones identification”, “Colored stones grading and evaluation” e “Pearls grading and evaluation” che mi hanno fornito le conoscenze necessarie in ambito gemmologico.
L’approccio creativo, l’ispirazione, rimangono però puramente istintivi, legati soprattutto alla curiosità verso ciò che mi circonda e alla possibilità di sperimentazione.

Quali sono le vostre più grandi passioni oltre alla moda?
Direi l’arte ed i viaggi, il
mondo dell’arte mi ha sempre affascinata sin da piccola, ma è la fotografia in particolar modo la forma espressiva che più prediligo e che mi appassiona maggiormente, insieme ai viaggi direi che costituisce una fonte inesauribile d’ispirazioni.



Che ne pensi dei fashion blog e del cambia mento che stanno apportando al fashion system?
Sicura
mente i fashion blog costituiscono il futuro della comunicazione tanto da essere diventati ormai anche un mezzo prescelto da editor famosi; un nuovo fenomeno che grazie al suo carattere dinamico e all’approccio innovativo permette un riscontro diretto, riportando tendenze, impressioni e la possibilità di conoscere brand a livello internazionale oltre probabilmente ad una visione più fresca e originale, da questo punto di vista le fashion blogger sono sicuramente un'importante risorsa per il mondo della moda; d'altra parte non si deve incorrere nell'errore di mitizzare il fashion blogger come un'icona o equipararlo ad un fashion editor che ha alle spalle un'esperienza data da anni di lavoro nel settore.
 
Per chi abita a Roma, Giuliana presenterà la sua collezione, il 31 gennaio dalle 19.00 in Via del Corallo, 19 in una spettacolare performance realizzata dai Quiet Ensemble.






Follow Student Flair



martedì 20 dicembre 2011

INTERVIEW / INTERVISTA : Alberto Annibali

Oggi intervistiamo lo stilista Alberto Annibali
se vi siete persi le interviste precedenti, potete leggerle qui



Da che cosa ha avuto inizio questo progetto?
Ho sempre voluto avere una linea mia e nel 2007 ho trovato lo slancio per iniziare. Dopo aver lasciato Valentino per il quale ho lavorato per circa tre anni, ho avuto l'opportunità da AltaRoma di sfilare nel calendario in qualità di nuovo designer,  presentando il mio  progetto.

Che tipo di difficoltà hai incontrato 
lungo il percorso di sviluppo del progetto?
Ho sempre affrontato ogni difficoltà col sorriso, umiltà e voglia di fare

Quali sono state invece le soddisfazioni più grandi?
Le soddisfazioni più grandi sono quelle di poter lavorare giorno e notte allo sviluppo di una cosa propria, che ha la tua personalità, il tuo carattere, che dipende da te, dove se commetti errori sei l'unico a pagare ma se vinci, puoi guardarti allo specchio e dire "bravo, ben fatto".

Che tipo di formazione hai?
Provengo dal liceo artistico sperimentale dove ho studiato oltre alle discipline artistiche anche architettura , materia che amo molto e sento mia, e ammetto che mi ha influenzato molto nell'avere una visione tridimensionale delle cose, nel riuscire a vedere i volumi, dandomi un grande rigore, cosa che ancora oggi mi ossessiona  (positivamente!)
Ma è grazie all'accademia  Koefia, di Roma che ho imparato a vedere la moda in maniera diversa. Mi ha letteralmente insegnato a  trasformare le mie idee in abiti, a fare modellazione sul manichino, a drappeggiare i tessuti, a  confezionare, ad usare la mia mente e le mie mani non solo per disegnare.
Sicuramente l'esperienza più importante è stata quella a Londra dove ho frequentato il master in fashion design alla Central St Martin,  permettendomi di approfondire ancora di più la mia conoscenza della moda in una maniera che solo quella splendida città può fare.

Quali sono le tue più grandi passioni oltre alla moda?
Personalmente ho sempre amato la moda da quando avevo 6 anni, ma l'architettura è la mia seconda passione, oltre alla musica. Da un po' di tempo però ho riscoperto la fotografia, passione che mi è stata tramandata  da mia zia.

Che ne pensi dei fashion blog e del cambiamento che stanno apportando al fashion system?

I fashion blogs rappresentano la freschezza, l'immediatezza.
Il Fashion blogger è, secondo me, un appassionato che vuole essere libero di discutere e comunicare la propria passione, fuori dalle dinamiche di mercato. Inoltre se pensiamo che molti giornalisti di moda o fashion editor ora hanno il loro blog, si conferma questa teoria.

Che cosa ha ispirato l'ultima collezione?
Sono partito come faccio sempre sul manichino lavorando sulla silouette, con un abitino a sacchetto che avevo trovato, spillandolo drappeggiandolo e giocandoci per trovare una nuova forma.
Poi guardando tante immagini di Guy Bourdin, sono finito col lavorare sugli chemisier degli anni'70 che erano molto usati sia per il giorno sia per la sera. e infine ho cominciato a disegnare ed elaborare la collezione lavorando con un unico tessuto, il crèpe de chine, in seta.
Parallelamente grazie alla collaborazione con l'artista Svetlana Kuliskova ho elaborato un particolare tessuto accoppiando il crepe de chine e lo chiffon di seta, chiamato
ARAKNE NON WOVEN®.   Lo sviluppo di questo materiale si basa sulla sua  esperienza srtistica ventennale con questo tipo di tecnologia.
E' stato molto stimolante lavorare con lei e non vedo l'ora di farlo ancora .
Questa cosa mi ha ispirato  aiutandomi quindi a realizzare dei capi molto interessanti e sicuramente esclusivi, dove il tessuto è diverso in ogni suo centimetro, essendo realizzato interamente  a mano.



Follow Student Flair



martedì 29 novembre 2011

INTERVIEW / INTERVISTA : Sylvio Giardina

Questa settimana vi presentiamo lo stilista Sylvio Giardina, se vi siete persi le altre interviste, potete trovarle qui (click!). 




Credits
photo Severin Queyras
styling Giacomo Simoni
hair-style Kilian Marin
make-up Mary Cesardi
model Anastasia Ivanova

 Da che cosa ha avuto inizio questo progetto?
Il marchio "Sylvio Giardina" nasce un anno fà, ma la mia esperienza come stlista dura ormai da diversi anni. Potrei definirmi un creativo dalla doppia identità, che si concretizza felicemente nell’ambito della moda (come designer d’Alta Moda) e dell’arte (come artista visivo). La mia ricerca stilistica rivela spesso delle consonanze espressive con il mio estro artistico, attualmente focalizzato e impegnato nel lancio del suo nuovo marchio.

 Che tipo di difficoltà hai incontrato lungo il percorso di sviluppo del progetto?
Per il momento, in verità, sembra essere una strada in salita e non ci sono state grosse difficoltà, anche se nell'imminente futuro la mia più grande sfida sarà quella di far conoscere il brand fuori dall'Italia.
 
Quali sono state invece le soddisfazioni più grandi?
La  mia più grande soddisfaziaone è stata quella di aver avuto un grosso riscontro dalla stampa e dagli addettti ai lavori. Il marchio è sempre più riconoscibile con una propria identità.
  
Che tipo di formazione hai?
Ho frequentato l'accademia di Moda e Costume di Roma.
  
Quali sono le tue più grandi passioni oltre alla moda?
Oltre alla moda sono appassionato d'arte contemporanea e molte volte nei miei progetti( vd Crochet de Lunèville e Limited_Unlimited) cerco di fondere i due mondi; quello delle arti visive e quello della moda. 

Che ne pensi dei fashion blog e del cambiamento che stanno apportando al fashion system?
I blogger rappresentano l'evoluzione di una comunicazione oramai superata. La moda  si detta on line e  i cambiamenti sono sempre ben accetti, finchè i blogger stessi non diventino "icons".

Che cosa ha ispirato l'ultima collezione?
 Le opere di Louise Bourgeois hanno ispirato la mia ultima collezione. Il corpo femminile viene inglobato da forme fluide ed abiti-scultura realizzati con l'utilizzo del polietilene espanso. Nuptus, la nuova collezione primavera/estate 2012, si rifà alla concezione di
velo e di nuvola, intesi come forme in continua trasformazione per la ricerca di una nuova silhouette, stravolgendo i canoni estetici, il corpo femminile, riassume una visione libera e flessibile che si contrappone all’immagine patinata delle figure filiformi e standardizzate del circuito moda tradizionale. Tema portante è l’idea della sfericità del corpo femminile che accompagna ogni abito concepito al fine di rendere libero il corpo di ogni donna





Follow Student Flair



sabato 5 novembre 2011

Pssst! Whispers of the runway # 8


. Curiose di sapere come passa una giornata l'icona di stile ed ex direttrice di Vogue Paris, Carine Roitfeld? Eccovi accontentate!

. In una sua intervista per Newsweek, la stilista Donatella Versace ha insinuato che Roberto Cavalli si ispiri un po' troppo agli archivi Versace - “I think that to do a collection—how do you say—as an homage to Versace, this is fine. But when you do a lot of collections as an homage to Versace—why? What’s the point?”

. Rachel Zoe approda su Tumblr

. Kim Kardashian e Kris Humphries divorziano (e questo lo sapevamo già tutti!) e davanti al negozio delle sorelle Kardashian a New York, c'è chi è talmente dispiaciuto della separazione che commemora la defunta relazione con candele, lettere e disegni. Mah!

. Un album virtuale di disegni da colorare, firmato Chanel. E' pensato per i bambini, ma sono sicura che anche no grandi ci divertiremo!

. Una rivista dedicata interamente a Lindsay Lohan, ecco Lindzine!


. Dopo il successo della linea di abbigliamento in collaborazione con la figlia Lourdes, la cantante Madonna ha deciso di creare una linea anche per gli adulti. Si chiamerà "Truth or Dare" (obbligo o vertità).


Here's a small selection of this week's juiciest news in the fashion world. 
Each linked page is english, for translation, please click on the link.



Follow Student Flair



venerdì 9 settembre 2011

INTERVIEW / INTERVISTA : Laura De La Vega

Oggi intervistiamo Laura De La Vega, creatrice di borse realizzate a mano. 


 
1) Da che cosa ha avuto inizio questo progetto?

Negli  anni di lavoro presso varie case di moda nel milanese contemporaneamente lavoravo ad un progetto di design specializzato sulla pelletteria. Fino a quel momento avevo messo le mie idee a disposizione del mondo moda riferente all’abbigliamento ma  la mia creatività mi portava sempre di più all’apertura di un progetto personale.  
Il passaggio da quelle che erano le mie idee su carta alla prima borsa realizzata finita ha avuto bisogno di mesi di ricerca sia per iI materiali che per l’acquisizione della dismetichezza nella realizzazione del prodotto. E' già, le borse fisicamente le cucio io, grazie all’insegnamento di un volenteroso vecchietto che mi ha preso come una volta si accettavano i giovani apprendisti di bottega.

2) Che tipo di difficoltà avete incontrato 
lungo il percorso di sviluppo
 del progetto?

Tutto quello che una giovane imprenditrice di se stessa può incontrare.  
Senza l’appoggio di iniziative per la nuova impresa, posso dire che la possibilità di partecipazione all’evento di "Progetto BackStage" mi ha dato la spinta necessaria per proseguire sempre più concretamente nel progetto LDV.

 3) Quali sono state invece le soddisfazioni più grandi?

Sicuramente la realizzazione del primo servizio fotografico, la fortuna di poter contare sulla professionalità di mia serella, Elena Masciadri nel fotografare e tanti piccoli talenti delle persone intorno a me care hanno fatto in modo che LDV potesse presentarsi egregiamente alla sua prima uscita.

 4) Che tipo di formazione avete?

L'arte è stata la linea guida delle mie scelte di studi, dal liceo artistico fino alla frequentazione dell' istituto Marangoni specializzazione  fashion designer, all’interno dei miei lavori si trova un ispirazione  che passa dalla pittura nel ricamo di perline colorate a motivi cachemire, alla scultorea rappresentazione della borsa a guscio dell'ultima collezione.



 5) Quali sono le vostre più grandi passioni oltre alla Moda?

Come ho già detto l’arte declinata nelle molteplici forme, l’artista a cui sono maggiormente legata è Tamara De Lempicka, da cui traggo la forza di emergere in una realtà del mondo moda così legata all’uomo. Amo fondere sensibilità artistiche diverse come il ballo e la creazione di eventi in cui anche le mie creazioni riescono a trovare posto.

 6) Che ne pensate dei fashion blog e del cambiamento 
che stanno 
apportando al fashion system?




Credo fermamente che internet sia il mezzo per la comunicazione futura anche se parlare di futuro in una realtà /tecnologie cosi veloce da farmi pensare che siamo già nel futuro senza rendercene conto. 
I fashion blogger ci portano in un futuro di comunicazione mondiale senza dogane ne restrizioni, così che le differenti influenze di culture possano essere disponibili e alla portata di un clic.

 
Credits immagini:
Elena Masciadri - photographer
Natasha - model
Art Head - hair styling


English translation after the jump!





Follow Student Flair



venerdì 13 maggio 2011

Interview / Intervista : Maiden-Art

Student Flair Blog presenta: Maiden Art di Maristella Colombo  


 
1) Da che cosa ha avuto inizio questo progetto? 
L'idea di fondare un brand di gioielli e accessori moda e' nata dalle mie personali ispirazioni provenienti dall'arte, dalla fotografia e dalla video-arte. Il concetto alla base e' stato quello di creare un oggetto d'arte  portabile, indossabile, "art to wear", ma anche "art to dream". Da qui e' nata Maiden-Art, che significa appunto "arte pura".


2) Che tipo di difficoltà hai incontrato lungo il percorso di sviluppo del progetto? Durante il percorso di crescita del brand abbiamo incontrato senza dubbio molte difficolta'. In primo luogo far conoscere un brand nuovo, giovane, fresco non e' sempre una cosa facile. Ci vuole molta tenacia, pazienza, costanza e sicuramente non fermarsi mai davanti alle difficolta'. Inoltre le ore di lavoro sono tante, infinite oserei dire e non ci  si puo'  fermare nemmeno nei week end o nelle feste.  Ma quando arrivano le soddisfazioni anche piccole, sono gioie molto grandi.



3) Quali sono state invece le soddisfazioni più grandi?
Le soddisfazioni piu' grandi sono sicuramente vedere apprezzato il tuo prodotto, indossato dalla gente per strada e vedere la gente "sognare" indossando una creazione Maiden-Art.


4) Che tipo di formazione hai?
Mi sono laureata in Art Direction presso la Facoltà di Comunicazione e Visual Design dell’Università “The International College of Arts and Sciences” di Milano. Ho conseguito un Master in Fashion Design presso l’Istituto Marangoni di Londra, diploma in Textile Design e diploma in Fashion Business & Management presso il London College of Fashion di Londra. Per diversi anni ho vissuto tra Milano, Londra e New York dove mi sono occupata di ricerca e sviluppo collezioni bimbo e bimba per la linea Brums di Preca Brummel, ricerca e sviluppo collezioni donna per il marchio Boudicca di Londra e per il brand Susan Cianciolo di New York. Per quattro anni sono stata docente di progettazione collezioni, storia della moda e ricerca tendenze presso IED Istituto Europeo di Design di Milano e Torino. Nel 2006 ha fondato il marchio Maiden-Art, presentando collezioni di gioielli e accessori moda dal'anima italiana ma dallo spirito internazionale.


5) Quali sono le tue più grandi passioni oltre alla Moda?
Oltre alla moda, la mia piu' grande passione e' l'arte, amo realizzare dei progetti artistici che diventano naturalmente ispirazione per Maiden-Art. Oltre a questo amo viaggiare e amo lo sport.


6) Che ne pensi dei fashion blog e del cambiamento che stanno apportando al fashion system?
I fashion blog e la rete stanno notevolmente cambiando sia il sistema moda che il modo di pensare della gente. Io sono molto favorevole, anche perche' credo che Maiden-Art sia un po' "figlia" di questo nuovo modo di comunicare. Maiden-Art nasce proprio in un periodo di forte cambiamenti a livello comunicazionale e credo testimoni il fatto che un brand giovane possa farsi conoscere molto piu' facilmente attraverso internet, i fashion blog, un po' ovunque in tutto il mondo grazie a questo sistema. Noi saremo presenti infatti a Giugno al Fashion Camp 2011, con un nostro stand, per testimoniare come si possa comunicare un prodotto attraverso la rete.

English translation after the jump!





Follow Student Flair