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venerdì 8 giugno 2012

By bye Italia! In diretta da Londra!

Come sapete, da settembre mi sono trasferita per qualche mese a Londra. Riprendo dopo tanto tempo questa mia rubrica, che vorrei trasformare piuttosto in una raccolta di piccoli anedotti, riflessioni e storie. Potete leggere tutte le puntate precedenti cliccando qui!

seconda puntata: Giorgia, non Georgia né Georgina! 

Il mio nome, pensavo fosse relativamente facile da capire qui a Londra, specialmente se si pensa che esiste la sua controparte inglese, con una E al posto della I (Georgia), ma invece li rende pazzi comunque, proprio non vedono la somiglianza fra i due e già si perdono a pensare come si pronuncia. Ho imparato a portare con me sempre un biglietto da visita, così che l’interessato possa copiare paro-paro il nome, anche se la mia collega a lavoro non è stata capace neanche di far quello e continuava ad inviare le email a “georgia”. Se sono al telefono e devo prenotare un taxi o un tavolo, operazioni nelle quali il mio vero nome non è necessario, mi ribattezzo Georgina, così finalmente mi capiscono alla prima. E pensare che i miei ci hanno pensato tanto a come chiamarmi, mia mamma aveva escluso tutti i nomi che potessero essere accorciati o storpiati ed aveva selezionato una rosa di nomi tra cui mio padre ha scelto il nome del nonno. Bisnonno non prendertela, sono inglesi!



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venerdì 18 maggio 2012

Bye bye Italia! In diretta da Londra!

Come sapete, da settembre mi sono trasferita per qualche mese a Londra. Riprendo dopo tanto tempo questa mia rubrica, che vorrei trasformare piuttosto in una raccolta di piccoli anedotti, riflessioni e storie. Potete leggere tutte le puntate precedenti cliccando qui!

Ecco la prima della serie, "Gli inglesi dicono sempre NO!"

Ce l’hanno sempre sulla punta della lingua “no, non è possibile”. E non è che hai chiesto la luna, hai magari semplicemente chiesto al servizio clienti se è nelle loro capacità fare una determinata operazione o meno. Non ti illudono nemmeno, dicendoti “aspetti, vedo un attimo cosa posso fare”, in fin dei conti hai selezionato una casella sbagliata per errore e vorresti cambiare le informazioni contenute in un modulo. L’uomo si prepara ad andare su marte ed in teoria ha inventato i computer per aiutarlo nella vita quotidiana, non per ostacolarlo. Purtroppo a Londra è così invece, o perlomeno è quello che ti vogliono far credere tutti. Ogni volta che mi dicono che “no, non è possibile” me li immagino ostaggio di enormi computer.Sappiatelo, se inserite un dato sbagliato nel computer, non c’è niente che possiate fare, d’ora in avanti vi chiamerete Giorgis invece che Giorgia, maledetti errori di battitura. Oppure se dopo una passeggiata di 5 miglia arrivate stremati in un piccolo paesino alla ricerca di cibo, vi vedrete chiudere le porte del ristorante in faccia perchè l’orario per il pranzo è appena finito. “Ma non è che potete fare un’eccezione?” chiedete, ma tanto sapete già la risposta. E vi interrogate sul perché e per come, durante una delle peggiori crisi economiche mondiali, il piccolissimo ristorante di un altrettanto piccolissimo posto di villeggiatura che in inverno vedrà si e no quattro anime, voglia negarsi ad un gruppo di clienti paganti. Le regole sono regole. E se non rientra nel mio compito, non sono tenuto ad aiutarti, anche se te d’ora in avanti ti chiamerai Giorgis e non Giorgia. Non è ammesso sgarrare, riguardate sempre quello che scrivete due volte. È come inciderlo nella pietra.




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venerdì 20 gennaio 2012

Bye bye Italia! In diretta da Londra


OK, è vero, non sono stata molto brava ad aggiornare questa mia rubrica. Il motivo principale sono lo studio ed il lavoro, che mi occupano tutto il tempo (letteralmente!). Conseguenza di ciò, è il mio essere a Londra e non riuscire a fare niente di interessante da raccontarvi a parte stare al computer per ore ed ore a scrivere. Sono molto dispiaciuta di non poter approfittare del mio tempo qui per girovagare senza meta per la città alla scoperta dei posti più interessanti o poter passare le ore invece che davanti lo schermo di un computer, di fronte ad un dipinto in un museo. Questo mio corso pretende un lavoro mostruoso da parte di noi studenti, che sono però riluttante a svolgere poiché speravo che la scuola ci aiutasse nell'inserimento nel cosidetto "mondo del lavoro" ed invece se ne frega. Non è un rapporto bilanciato, noi facciamo tutto il lavoro ma la scuola non dà niente in cambio. Se sapevo fosse stato così, sarei rimasta in Italia. La ragione principale per cui sono venuta qui era per fare un'esperienza lavorativa, sapendo che la scuola, specialmente la mia, ci avrebbe aiutati presentandoci contatti utili e segnalandoci opportunità di lavoro. Nulla di ciò è accaduto, un po' per la crisi, che si sente anche qui, un po' per l'inesperienza del mio prof. Inoltre, la mia italianità, nel paese a più alta percentuale di immigrati d'Europa, apparentemente è uno svantaggio. Tant'è che dei 100 e passa CV inviati, nessuno risponde oppure dicono che non sono adatta per uno stage non pagato per il quale, semmai sono super-qualificata. Questo sospetto poi è stato confermato dal prof. e al che mi sono incavolata rispondendo che se la situazione è questa, non dovrebbero ammettere studenti stranieri. Insomma, non è uno dei migliori momenti, quello che sto passando e sono indecisa su che fare: tornare o restare? Lo scopriremo vivendo :-)

Cose fatte la scorsa settimana (in alcune, preziose ore, di tempo libero!):


- ho fatto un workshop sul fashion blogging all'Apple Store!

- sono andata alla mostra di Leonardo da Vinci con ben 8 opere tra le più famose (Mona Lisa a parte). Peccato però che le avessero messe in cantina (non scherzo!) e che tra carrozzine, passeggini e bambini capricciosi che si strascicavano per terra urlanti (capisco che meglio prenderli da piccoli, ma cosa può interessare Leonardo ad un bimbo di 2 anni??? ), l'esperienza è stata da campo di battaglia più che di una giornata al museo. Il massimo poi è stato vedere un gruppo di persone imbabolato davanti ad un poster dell'affresco dell'Ultima Cena. Ehm, ma lo sapete vero che è un poster? Avete capito che l'ultima cena è un affresco e quindi è su un muro in Italia?




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giovedì 5 gennaio 2012

Bye Bye Italia! In diretta da Londra!


Riprendo dopo un po' di latitanza, la mia rubrica in diretta da Londra e colgo l'occasione per raccontarvi la mia nuova beauty routine per affrontare la mia nuova vita nella capitale inglese. Prima di tutto, qui c'è tanto smog, tante persone, si cammina tanto e si passa molto tempo sui mezzi pubblici. Per me che vengo da una città di provincia sul mare, non ero certo abituata a questo cambiamento ed ho quindi dovuto trovare dei prodotti più adatti. Ecco quindi qualche consiglio per chi vorrebbe fare un'esprienza all'estero proprio qui.



Il più grande cambiamento sono stati i prodotti per i capelli. Prima, il mio problema erano i capelli grassi, ma a Londra notavo che lo shampoo apposito li rendeva stopposi e secchi, segno che il cambiamento d'aria (è il caso di dirlo!), aveva stressato non poco i miei capelli colorati. Quando ho provato lo shampoo della linea Urban Care 100% Color di Jean Louis David (click!), i miei capelli, dopo il lavaggio, erano morbidi e l'effetto paglia era scomparso. Per proteggere il mio colore (solo riflessante), uso il Soin sans Rinçage (sempre della stessa linea 100% Color Urban Care di Jean Louis David), un balsamo spray bifase senza risciaquo. Almeno parzialmente, ha mantenuto in vita il colore nei mesi che non ho visto il mio fidato parrucchiere. In Italia, sarei stata alla larga da uno shampoo così idratante (lo sanno bene chi come me, ha i capelli grassi), ma qui a Londra ho scoperto di dover cambiare radicalmente prodotto.


Non me lo sarei mai aspettato, ma Londra è una città ventosa! Magari la temperatura non è bassa, ma basta qualche rifolo di vento ad infreddolirti. Poi, entrando nei negozi ed aule universitarie iper-riscaldate, la conseguenza sono guance arrossate e labbra screpolate. Alla sera, faccio uno scrub con spazzolino e zucchero di canna, poi prima di andare a letto applico il balsamo labbra riparatore di Sanoflore (3 click!). Insostituibile!

 Camminare e prendere i mezzi, indossando tutto il giorno le scarpe chiuse, non è certo un toccasana per i nostri piedini. Un pediluvio ogni sera ed una crema ad-hoc ( 4 lipikar podologics di La-roche Posay) mi evita che camminare diventi come pestare i carboni ardenti.

Sfidare il freddo, specialmente a gennaio e febbraio, i mesi più freddi qui a Londra, richiede una crema idratante corpo molto ricca. Green Tea Honey Drops Body Cream di Elizabeth Arden (5 click!), contiene gocce idratanti al miele che si sciolgono quando applicata.

Le notti brevi passate a studiare e a scrivere per completare i miei compiti, lasciano i loro segni sul viso, sfortunatamente. Con il siero Good Morning Skin di Elizabeth Arden (6 click!), preparo la pelle stanca al make-up così che non sia spenta e sgranata.  

Il prossimo anno sono 25, ed anche io comincio a preoccuparmi di prevenire le rughe, ma devo sempre combattere i brufoletti e punti neri. La nuova crema Normaderm Anti-age di Vichy (7 click!) combina l'azione anti-rughe a quella matificante e purificante. 

La manicure non mi dura neanche un'ora perché le mani si screpolano inesorabilmente, immagino che la vita trafelata tra metropolitana, clima freddo ed umido contribuisca. Ogni sera, prima di andare a letto, applico la crema mani e unghie nutriente di Sanoflore (8 click!). 

Alcuni dei prodotti inseriti in questo post sono omaggi ricevuti a scopo di valutazione. Tutti i giudizi espressi riflettono la mia sincera opinione, frutto della mia esperienza reale e in alcun modo influenzata dall'omaggio ricevuto. 




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venerdì 25 novembre 2011

Bye bye Italia! In diretta da Londra

Eccomi di nuovo qua! Non ho aggiornato il blog per qualche giorno perché sono stata chiusa in biblioteca notte e giorno lavorando su un compito per il mio corso e la mia rubrica "in diretta da Londra" ne ha risentito, in quanto non avevo niente da raccontarvi!
Ma questa settimana ho qualche nuova chicca per voi.


 
Un'esperienza che non dovete perdervi durante questo periodo natalizio a Londra è pattinare sul ghiaccio. Sono davvero tante le piste che sono allestite in queste settimane nella capitale londinese. La più glmaour è sicuramente quella sponsorizzata da Tiffany a Somerset House (edificio che ospita la settimana della moda). Oppure potete unire una visita al museo di storia naturale ad una giro sui pattini o ancora pattinare all'ombra dei grattacieli di vetro di Canary Wharf. Persino Pippa Middleton é stata paparazzata pattinare!


Sempre in tema, fate un salto ad Hyde Park dove un Luna Park natalizio, Winter Wonderland. Vi sembrerà di essere teletrasportati in uno di quei tipici mercatini bavaresi, con bratwurst, birre, pretzels e tante attrazioni. Sconsigliata però la pista da pattinaggio, troppo costosa, ghiaccio troppo scivoloso ed eccessivamente affollata.


Infine, vi consiglio "The breakfast club", una catena di ristoranti dove potete mangiare la colazione all'inglese ad altri piatti simili tutto il giorno! Perfetto se dovete recuperare le forze dopo aver pattinato ;-)




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venerdì 11 novembre 2011

Bye bye Italia! In diretta da Londra


Il Natale a Londra è davvero un evento importante. Tutti i negozi delle vie del centro allestiscono vetrine e decorazioni luminose in pompa magna, basta passare per Oxford Street e Regent Street e già migliaia di piccole lucine illuminano le vie, sovrastate da giganti fiocchi di neve sospesi sopra le nostre teste. Se non avrete l'opportunità di passare qualche giorno a Londra durante questo periodo, Student Flair vi permette di vivere la stessa esperienza! Ho collezionato per voi le migliori vetrine dei grandi magazzini più importanti: Harrods, Harvey Nichols, Selfridges e Liberty. Mettetevi comodi e godetevi il viaggio!


Ecco il "making of" delle vetrine dello storico grande magazzino Liberty. Con la sua antica facciata in legno e il suo stile inconfodibile, è meta delle fashioniste più incallite. A due passi da Carnaby Street.





Numerosi carillon deliziano con canzoni natalizie i clienti e decorano le vetrine interattive del grande magazzino Selfridges invece, che ha scelto come tema il bianco. Ecco di seguito, un breve video sulla realizzazione dell'allestimento.




Harrods fa le cose in grande. Non sole allestisce le vetrine in partnership con Swarovski, ma organizza una parata natalizia per la gioia di grandi e bambini, che aspettano alle 8 di mattina l'arrivo di Babbo Natale. 

Infine, Harvey Nichols, che quest'anno ha deciso di giocare con le luci, 
le stampe auaci ed i colori fluo.


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venerdì 21 ottobre 2011

Bye bye Italia! In diretta da Londra!



Sono quattro settimane che mi trovo a Londra e pensate, ancora non ha mai piovuto! Certo di solito il tempo è grigio e ventoso, ma finora nemmeno una goccia di pioggia. 

Per il nostro workshop con la rivista Time-Out abbiamo setacciato l'East-End londinese in cerca di soggetti interessanti per fare un servizio di street style. Le foto sono ancora top-secret perché speriamo siano pubblicate ma siamo molto soddisfatte. Vi rimando ad un breve post che ho scritto per Cooltip riguardo lo stile dei giovani ingesi.



Se siete a Londra vale assolutamente la pena fare un giro. Non solo l'area di Spitafields Market è piena di negozi interessanti, ma a Brick Lane e soprattutto Cheshire Street troverete il miglior vintage di tutta Londra a prezzi davvero competitivi.

Leggendo i giornali, gli scandali inglesi sono davvero buffi a confronto con i nostri. Ancora una volta il primo ministro inglese David Cameron non è stato riconosciuto (la scorsa volta accadde in Toscana) e questa volta è successo sulla metroplitana londinese (diventata molto popolare a quanto pare, anche Rihanna la usò poche settimane fa). L'ex moglie di un ministro è nei guai per aver rubato un gattino dalla casa della nuova compagna (e precedente amante) dell'ex marito mentre il ministro della difesa è stato costretto alle dimissioni per aver portato con sè un amico durante dei viaggi ufficiali.  

La prossima settimana ho in programma una visita al laboratorio di uno stilista australiano trapiantato a Londra ed una sfilata organizzata dalla rivista Grazia.
Spero di riuscire a fare delle belle foto da poter condividere con voi!




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venerdì 14 ottobre 2011

Bye bye Italia! In diretta da Londra!


Ed anche la terza settimana sta quasi giungendo al termine. Se vi siete persi le puntate precedenti, potete leggerle qui!

Questa settimana in verità non ho molto da raccontarvi anche perché ho dovuto lavorare molto per l'università e vari blog e quindi ho passato le giornate al computer.

La prossima settimana con il corso andremo "in gita" presso una vera redazione, quella di Time Out, un settimanale presente oltre che a Londra anche a Parigi, Barcellona e New York e che si occupa di raccogliere tutti gli eventi e recensire i migliori club, ristoranti e pub. 
In preparazione, ci dobbiamo improvvisare Scott Schuman per un giorno e scattare delle foto di street style per la loro rubrica di shopping. Chissà se qualcuna delle nostre sarà pubblicata?

Un'esperienza davvera unica che attendo impaziente!

Preparandomi già per il compito, ho pensato di lasciarvi qualche indirizzo e consiglio per la prossima volta che visiterete Londra e non avete voglia di ritrovarvi nei soliti posti turistici.

. Ristorante "Petek" -  94-96 Stroud Green Road N4 3EN
Cucina mediterranea d'ispirazione turca davvero ottima. I sapori, così spesso appiattiti dalle fritture degli inglesi, qui invece sono esaltati e freschi. Atmosfera intima e cordiale, la sala è decorata da piccole lanterne e stucchi alle pareti.

Perfetto per una passeggiata il sabato mattina, questo mercato ha luogo nell'omonima località ed offre street-food eccellente, una selezione di cibo biologico e di alta qualità, ma soprattutto abbigliamento ed arredamento vintage, un paio di librerie molto fornite di libri introvabili e riviste indipendenti ed un negozio per il cucito che ogni designer emergente vorrebbe visitare. Vale il viaggio fino ad Hackney.

. Le fiere del Vintage
Quasi ogni fine settimana troverete in qualche parte di Londra una fiera/mercato di abbigliamento Vintage. Tenete d'occhio questo sito e quello di Time Out.





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venerdì 7 ottobre 2011

Bye bye italia! In diretta da Londra!


Un saluto a tutti dalla (finalmente!) fredda Londra! 
So che in Italia state ancora annaspando per il caldo, ma qui, dopo una torrida prima settimana, finalmente sono arrivati i 10 gradi di rigore ad ottobre. Io non posso dirmi che contenta, dopo un'intera estate di afa, non vedevo l'ora di godermi un po' d'aria fresca!
Se vi siete persi le puntate precedenti (dove sono? bè questo è ovvio, cosa sto facendo? perchè?) potrete leggerle cliccando qui.

Che dire di questa settimana? Ho frequentato le mie prime lezioni al London College of Fashion e ne sono rimasta molto soddisfatta. Il mio professore è un esperto giornalista che tuttora lavora come freelance per importanti riviste come I-D e Ten, ma anche quotidiani come il Telegraph. E' giovane, e questo vi dice già quanto siano differenti le università inglesi con quelle italiane ed i loro anziani baroni. Al primo incontro orientativo ci ha portato cupcakes e succo di mirtilli rossi ed abbiamo conversato seduti in cerchio molto tranquillamente, imparando a conoscerci.
 E questo vi dice ancora una volta, quanto sia diverso l'approccio qui a Londra. 
Le lezioni sono state interessanti, parliamo e ci confrontiamo molto, analizziamo le riviste ed i siti web, niente a che vedere con quelle impostate e cattedratiche a cui ero abituata.

La scuola poi è un melting pot creativo. Stilisti, fotografi, artisti, ovviamenti sempre stilosamente vestiti si riuniscono in mensa e nei laboratori dove assemblano capi e fanno servizi fotografici.

Situata in pieno centro (Oxford Circus) e con a due passi (letteralmente!) H&M e Zara, è una tentazione ogni volta che vado all'acquisto di nuovi vestiti!

Fatti curiosi che mi sono capitati?
. Salire in autobus con l'abbonamento scaduto (me ne ero dimenticata!) e ricevere un cazziatone dall'autista perchè su quella linea specifica non si può neanche pagare il biglietto (di nuovo, come sono complicati gli inglesi), per fortuna non mi ha fatto la multa! In compenso tutti mi hanno guardata male, ma ....vabbé.
. Uno scoiattolo atterrato sulla mia finestra all'improvviso, probabilmente scendendo dall'albero di fronte. La finestra, per puro caso e menomale, era chiusa, altrimenti sarebbe entrato in camera e non oso immaginare il seguito!
. Pranzare tranquilla in cucina e due pezzi di ragazzi che irrompono nella stanza con un materasso. La mia padrona di casa ne ha ordinato uno nuovo, evidentemente!

Insomma come vedete per il momento non ci si annoia mai!




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sabato 1 ottobre 2011

Bye Bye Italia! In diretta da Londra!


E' una settimana ormai che sono qua nella capitale inglese e come vi avevo promesso sono pronta a condividere con voi le mie impressioni!

I primi giorni li ho passati ad esplorare il mio quartiere, a nord della stazione della metropolitana di Finsbury Park. Il lato positivo di vivere in una grande metropoli come Londra è che non esiste un vero centro e basta girare l'angolo della strada residenziale dove vivete per trovare la strada principale piena di negozi, ristoranti e bar. E' quasi impossibile percorrere questa strada per andare alla fermata dell'autobus o metropolitana senza essere tentati dai numerosi kebab, panini e caffé pubblicizzati dai vari bar.

Le prime piccole sfide sono imparare gli scambi della metropolitana (portate sempre la mappa con voi), abituarsi a guardare prima a sinistra quando si attraversa la strada e ricordarsi che ogni rubinetto e meccanismi funzionano in senso anti-orario. Inoltre, mettetevi l'animo in pace. Potrebbe essere la serratura della porta che si chiude in un modo mai visto, oppure interruttori fantasma, rubinetti indecifrabili. I meccanismi inglesi sono inspiegabilmente sempre complicati. 

Ed ogni stanza terribilmente piccola ed angusta. Io sono fortunata perché sono bassa e minuta, ma siate avvertiti voi alti!

Tutto questo è bilanciato dall'atmosfera che si respira, frizzante ed innovativa, dove si è liberi di sperimentare.

Da visitare assolutamente il Victoria & Albert Museum 
dedicato alle arti ed al design.
Al momento hanno una selezione di arazzi di Raffaello molto interessante.
E' present inoltre una collezione permanente di splendidi manufatti asiatici e medio-orientali.

La prossima settimana invece vi racconterò della mia prima settimana di università, se avete domande, lasciate un commento!







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venerdì 23 settembre 2011

Bye Bye Italia! In diretta da Londra


Se mi avete seguito su twitter o su facebook, ormai saprete che domani mi trasferisco a Londra!
In molti mi hanno fatto domande e chiesto di raccontare la mia esperienza, motivo per cui ho deciso di inserire una nuova rubrica settimanale in cui vi aggiornerò da Londra e condividerò con voi tutti i dettagli di questa avventura.

Il motivo per cui passerò sei mesi nella capitale britannica è che frequenterò un master al famoso London College of Fashion, che fa parte della medesima università del Central St. Martins College, dal quale si sono laureati gli stilisti John Galliano e Stella McCartney. 

Ho deciso di seguire un master all'estero prima di tutto per vivere un'esperienza diversa ed appagante e poi perché spero mi possa aprire molte più opportunità lavorative.
Là le università sono molto organizzate e durante il corso la possibilità di fare stage ed esperienze di lavoro non manca mai.

Il corso che ho scelto è un corso post-laurea di 6 mesi in giornalismo per le riviste di moda e lifestyle, e sono davvero elettrizzata che mi abbiano ammesso! 

Il processo di selezione è stato abbastanza duro. La domanda d'ammissione da inviare al college richiede di allegare numerose qualificazioni ed attestati, in seguito, dopo averla visionata, se il direttore del corso ritiene che siate idonei, sarete invitati a sostenere un colloquio (di persona o al telefono) e dovrete inoltre completare una prova scritta. 

La prossima settimana vi racconterò invece di come ho trovato alloggio a Londra e le prime impressioni della città e dell'università. 
Se avete domande, lasciate un commento!




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