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venerdì 11 novembre 2011

Bye bye Italia! In diretta da Londra


Il Natale a Londra è davvero un evento importante. Tutti i negozi delle vie del centro allestiscono vetrine e decorazioni luminose in pompa magna, basta passare per Oxford Street e Regent Street e già migliaia di piccole lucine illuminano le vie, sovrastate da giganti fiocchi di neve sospesi sopra le nostre teste. Se non avrete l'opportunità di passare qualche giorno a Londra durante questo periodo, Student Flair vi permette di vivere la stessa esperienza! Ho collezionato per voi le migliori vetrine dei grandi magazzini più importanti: Harrods, Harvey Nichols, Selfridges e Liberty. Mettetevi comodi e godetevi il viaggio!


Ecco il "making of" delle vetrine dello storico grande magazzino Liberty. Con la sua antica facciata in legno e il suo stile inconfodibile, è meta delle fashioniste più incallite. A due passi da Carnaby Street.





Numerosi carillon deliziano con canzoni natalizie i clienti e decorano le vetrine interattive del grande magazzino Selfridges invece, che ha scelto come tema il bianco. Ecco di seguito, un breve video sulla realizzazione dell'allestimento.




Harrods fa le cose in grande. Non sole allestisce le vetrine in partnership con Swarovski, ma organizza una parata natalizia per la gioia di grandi e bambini, che aspettano alle 8 di mattina l'arrivo di Babbo Natale. 

Infine, Harvey Nichols, che quest'anno ha deciso di giocare con le luci, 
le stampe auaci ed i colori fluo.


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venerdì 21 ottobre 2011

Bye bye Italia! In diretta da Londra!



Sono quattro settimane che mi trovo a Londra e pensate, ancora non ha mai piovuto! Certo di solito il tempo è grigio e ventoso, ma finora nemmeno una goccia di pioggia. 

Per il nostro workshop con la rivista Time-Out abbiamo setacciato l'East-End londinese in cerca di soggetti interessanti per fare un servizio di street style. Le foto sono ancora top-secret perché speriamo siano pubblicate ma siamo molto soddisfatte. Vi rimando ad un breve post che ho scritto per Cooltip riguardo lo stile dei giovani ingesi.



Se siete a Londra vale assolutamente la pena fare un giro. Non solo l'area di Spitafields Market è piena di negozi interessanti, ma a Brick Lane e soprattutto Cheshire Street troverete il miglior vintage di tutta Londra a prezzi davvero competitivi.

Leggendo i giornali, gli scandali inglesi sono davvero buffi a confronto con i nostri. Ancora una volta il primo ministro inglese David Cameron non è stato riconosciuto (la scorsa volta accadde in Toscana) e questa volta è successo sulla metroplitana londinese (diventata molto popolare a quanto pare, anche Rihanna la usò poche settimane fa). L'ex moglie di un ministro è nei guai per aver rubato un gattino dalla casa della nuova compagna (e precedente amante) dell'ex marito mentre il ministro della difesa è stato costretto alle dimissioni per aver portato con sè un amico durante dei viaggi ufficiali.  

La prossima settimana ho in programma una visita al laboratorio di uno stilista australiano trapiantato a Londra ed una sfilata organizzata dalla rivista Grazia.
Spero di riuscire a fare delle belle foto da poter condividere con voi!




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venerdì 14 ottobre 2011

Bye bye Italia! In diretta da Londra!


Ed anche la terza settimana sta quasi giungendo al termine. Se vi siete persi le puntate precedenti, potete leggerle qui!

Questa settimana in verità non ho molto da raccontarvi anche perché ho dovuto lavorare molto per l'università e vari blog e quindi ho passato le giornate al computer.

La prossima settimana con il corso andremo "in gita" presso una vera redazione, quella di Time Out, un settimanale presente oltre che a Londra anche a Parigi, Barcellona e New York e che si occupa di raccogliere tutti gli eventi e recensire i migliori club, ristoranti e pub. 
In preparazione, ci dobbiamo improvvisare Scott Schuman per un giorno e scattare delle foto di street style per la loro rubrica di shopping. Chissà se qualcuna delle nostre sarà pubblicata?

Un'esperienza davvera unica che attendo impaziente!

Preparandomi già per il compito, ho pensato di lasciarvi qualche indirizzo e consiglio per la prossima volta che visiterete Londra e non avete voglia di ritrovarvi nei soliti posti turistici.

. Ristorante "Petek" -  94-96 Stroud Green Road N4 3EN
Cucina mediterranea d'ispirazione turca davvero ottima. I sapori, così spesso appiattiti dalle fritture degli inglesi, qui invece sono esaltati e freschi. Atmosfera intima e cordiale, la sala è decorata da piccole lanterne e stucchi alle pareti.

Perfetto per una passeggiata il sabato mattina, questo mercato ha luogo nell'omonima località ed offre street-food eccellente, una selezione di cibo biologico e di alta qualità, ma soprattutto abbigliamento ed arredamento vintage, un paio di librerie molto fornite di libri introvabili e riviste indipendenti ed un negozio per il cucito che ogni designer emergente vorrebbe visitare. Vale il viaggio fino ad Hackney.

. Le fiere del Vintage
Quasi ogni fine settimana troverete in qualche parte di Londra una fiera/mercato di abbigliamento Vintage. Tenete d'occhio questo sito e quello di Time Out.





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martedì 19 luglio 2011

LIFESTYLE | letture sotto l'ombrellone



Prima avevo pensato di consigliarvi un libro per ogni genere letterario, ma poi ho capito che io, di libri di certi generi, non ne avevo mica letti. E allora ne ho scelti solo tre, che riflettono le mie passioni e ciò che mi piace. Ne è venuto fuori due libri che raccontano del Regno Unito, da anglofila quale sono, un libro che parla anche di moda e uno quasi giallo, ma che giallo poi non è e racconta di vita d'amore.

Aspetto nei commenti anche i vostri consigli, buona lettura!




Essere studenti è già di per se spesso un lavoro duro. La voglia di studiare latita, convivere con l'indecisione l'aver spesso scelto un corso sbagliato, il dover assecondare o meno le aspettative dei genitori, e se si è fuorisede, anche i coinquilini possono essere alleati o nemici. Se si è Napoli però, e si capita in uno degli scalcinati appartamenti in affitto di Spaccanapoli, che nulla hanno a che vedere con la tranquillità di Posillipo o del Vomero, si impara presto a girare con un coltello e a sapersi destreggiare tra vicoli scuri e tipi disperati di sopravvivere.
E tutti i problemi sono messi in prospettiva. Alle volte si vorrebbe solo scrivere lettere d'amore e non dover sorreggere sulle proprie spalle i problemi del mondo.
Il romanzo di Salvatore Viola intreccia storie e spaccati di vita di studenti fuorisede, che tra storie d'amore che nascono e finiscono, normali ansie e indecisioni sul futuro, devono combattere contro una città intera. 



44 Scotland Street - Alexander McCall Smith

Alexander McCall Smith può essere definito il mio scrittore preferito. Il suo saper essere così attento alle minuzie della vita quotidiana, ai piccoli problemi e scelte che affrontiamo ogni giorno, raccontandone con un sottile humour, tipicamente inglese, un'ironia pervadente che fa sorridere sotto i baffi e riflettere, pensando "anche io mi sono trovato in questa situazione".  Vi consiglio ogni libro di questo autore, ma in particolare la serie che ha inizio con "44 Scotland Street", che è nato come romanzo a puntate per il quotidiano scozzese "The Scotsman" e racconta della Scozia e della sua gente, mettendo la lente d'ingrandimento su un condominio nel centro di Edimburgo, abitato da personaggi fittizi, a cui sono certa, vi affezionerete presto. Al momento in Italia è pubblicato solamente questo primo capitolo, mentre nel Regno Unito si è già arrivati al sesto, e non la si smette di esserne appassionati. I personaggi descritti da McCall Smith mettono in luce ogni difetto ma anche ogni grande qualità, che sono presenti in ognuno di noi. Bruce il vanitoso, Bertie il bambino prodigio e Pat, la studentessa irrequieta. Come in un analisi di laboratorio, li mette in relazione l'uno con l'altro, in piccole controverse situazioni della quotidianità e ne discerne le decisioni. 



Non si pensa spesso agli inglesi come dei modelli di stile ed eleganza. L'immagine che ci viene subito in mente è quella della regina in vestito e paltò fluorescenti, con cappellini improbabili. Ma basta spostare l'attenzione di poco, pensando a Lady D e alla sua innata raffinatezza, di come è riuscita a trasformarsi da anatroccolo a cigno vestito in Versace con accessori firmati Dior. Il Regno Unito ha giocato e gioca tutt'ora un ruolo fondamentale nella moda. E sono sempre i giovani i vettori delle nuove tendenze, veicolate da voglia di ribellione ed ideali politici. Un esempio su tutti, hanno inventato la minigonna. Mary Quant dopo aver reso accessibili i capi della rivoluzione swing, è stata subito arruolata dal neonato Topshop. Vivienne Westwood ha reso il punk, una cultura underground di strada, un business ad oggi multimilionario. Una nazione dove nelle discoteche si suona indie rock, che si veste di abiti di seconda mano reinventati, e che da sempre ha fatto di uno stile imperfetto il proprio vanto. Luella Bartley, ex fashion-editor ed ex stilista, racconta il proprio amore per lo stile e la moda inglese, tracciandone le radici e la storia per la prima volta nell'editoria, in modo coesivo.  


English translation after the jump!



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