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martedì 7 febbraio 2012

BEST FASHION READS | Nina Garcia "The style strategy"





Chi è l'autore?
Quale appassionata di moda non conosce Nina Garcia? Il merito della giornalista di moda, di origine colombiane, è stato quello di portare il fashion system oltre il suo habitat naturale. Prima di tutto in TV, dove è uno dei tre giudici del programma "Project Runway" e poi in libreria, con 4 best seller.

Le aspettative
Essendo Nina Garcia un personaggio noto e di successo, con molti libri seguito, temevo che i concetti potessero essere ripetuti anche in quest'ultimo, un po' come è capitato nella serie della Kinsella "I love shopping". Spesso si è offuscati nel giudicare un libro quando si ama tanto l'autore, ma alle volte (come nel mio caso con "I love mini shopping" della Kinsella) è necessario ammettere che un libro non ci convince più di tanto. 

La mia opinione
E' un libro molto dettagliato, un vero e proprio manuale. Adatto, se avete bisogno di rinnovare il vostro guardaroba e non sapete da dove iniziare. Nina Garcia suggerisce tutti i migliori consigli a prova di budget: riconoscere la qualità dei materiale, capire se un capo è davvero un investimento, cosa è meglio comprare a 
seconda del proprio stile di vita ...  
Impaginato con cura e e delizioso non solo da leggere quindi, ma anche da vedere, con le illustrazioni di Toledano, è uno di quei volumi da lasciare aperti in bella vista sulla propria pagina preferita. Carinissima l'idea della playlist per fare pulizia nell'armadio, una lista di canzoni che secondo Nina Garcia, sono perfette per decidere di quali abiti disfarvi. Lo consiglio se dovete davvero ristrutturare il vostro guardaroba ed avete bisogno di una guida step-by-step.

Qualche estratto:
"Ogni giorno pianifico, organizzo, programmo, attuo strategie. E volete sapere qual è la cosa più importante che ho imparato? Non c’è pianificazione che tenga contro gli inevitabili contrattempi quotidiani, ma sapere di avere costruito solide fondamenta mi consente di affrontarli con sicurezza.
Ho deciso di scrivere questo libro con un obiettivo in mente: spiegare a voi lettrici la mia strategia per ottenere un alto livello di sicurezza e convinzione e nello stesso tempo risparmiare." - prefazione

"breve riassunto dei classici imperdibili: decolletè a tacco alto, ballerine, trench, camicia bianca da uomo, tubino nero, cardigan o 
dolcevita di cachemire, borsa grande, denim  "- capitolo due






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martedì 24 gennaio 2012

BEST FASHION READS | Lauren Conrad "Style"

Inauguriamo oggi una nuova rubrica dedicata alla lettura e alla moda!  Settimana dopo settimana, Student Flair Blog pubblicherà una piccola guida dei libri disponibili online e nelle librerie, per aiutarvi a scegliere la vostra prossima lettura. 


Chi è l'autore?
Lauren Conrad è stata per buona parte degli anni 2000, una delle prime star delle reality americano. Da "Laguna Beach" a "The Hills", le telecamere di MTV hanno ripreso la sua vita quotidiana da studentessa e giovane donna, portandole enorme successo. Tra drammi, litigate ed amori disperati, alla fine Lauren si è stancata e ha trovato un modo per uscire in bellezza, guadagnandoci pure: ha scritto una trilogia di libri, tra finzione e realtà in cui racconta della sua esperienza negativa di star di un reality. 
Da sempre appassionata di moda, ha persino intrapreso qualche incerto tentativo da stilista ed ha debuttato sulle passerelle losangeline, ma è il suo stile personale che rimane invidiato da tutti.
Sembrava quindi naturale scriverci un libro. 

Le aspettative
Ero molto curiosa di leggere questo libro di Lauren Conrad, proprio perché non sapevo che cosa aspettarmi. Forse mi immaginavo un libro pieno zeppo di immagini di lei e contenuti di scarsa qualità o tirati via, come capita spesso in questi libri delle celebrities.

La mia opinione
Mi sono dovuta invece ricredere, perchè il libro è veramente ben fatto. Curato in maniera eccellente, chi ha consigliato Lauren Conrad nella stesura di "Style" ha fatto un ottimo lavoro. Inanzitutto niente glamour hollywoodiano, VIP e feste fino alla'alba. "Style" ha un approccio persino troppo pratico. I suoi consigli sono quelli di una studentessa e di una giovane donna in carriera, e le foto corredano a meraviglia il testo, sempre breve e conciso, diretto al punto.  Piccoli consigli di taglio e cucito, trucchetti da stylist e suggerimenti per reinventare i capi del proprio guardaroba sono solo alcuni dei tanti consigli che Lauren Conrad raccoglie in questo libro. Se cercate un libro ricco di spunti ed idee pratiche, "Style" fa per voi.

Disponibile solo in lingua inglese, è però una facile lettura anche per i non madrelingua.





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martedì 19 luglio 2011

LIFESTYLE | letture sotto l'ombrellone



Prima avevo pensato di consigliarvi un libro per ogni genere letterario, ma poi ho capito che io, di libri di certi generi, non ne avevo mica letti. E allora ne ho scelti solo tre, che riflettono le mie passioni e ciò che mi piace. Ne è venuto fuori due libri che raccontano del Regno Unito, da anglofila quale sono, un libro che parla anche di moda e uno quasi giallo, ma che giallo poi non è e racconta di vita d'amore.

Aspetto nei commenti anche i vostri consigli, buona lettura!




Essere studenti è già di per se spesso un lavoro duro. La voglia di studiare latita, convivere con l'indecisione l'aver spesso scelto un corso sbagliato, il dover assecondare o meno le aspettative dei genitori, e se si è fuorisede, anche i coinquilini possono essere alleati o nemici. Se si è Napoli però, e si capita in uno degli scalcinati appartamenti in affitto di Spaccanapoli, che nulla hanno a che vedere con la tranquillità di Posillipo o del Vomero, si impara presto a girare con un coltello e a sapersi destreggiare tra vicoli scuri e tipi disperati di sopravvivere.
E tutti i problemi sono messi in prospettiva. Alle volte si vorrebbe solo scrivere lettere d'amore e non dover sorreggere sulle proprie spalle i problemi del mondo.
Il romanzo di Salvatore Viola intreccia storie e spaccati di vita di studenti fuorisede, che tra storie d'amore che nascono e finiscono, normali ansie e indecisioni sul futuro, devono combattere contro una città intera. 



44 Scotland Street - Alexander McCall Smith

Alexander McCall Smith può essere definito il mio scrittore preferito. Il suo saper essere così attento alle minuzie della vita quotidiana, ai piccoli problemi e scelte che affrontiamo ogni giorno, raccontandone con un sottile humour, tipicamente inglese, un'ironia pervadente che fa sorridere sotto i baffi e riflettere, pensando "anche io mi sono trovato in questa situazione".  Vi consiglio ogni libro di questo autore, ma in particolare la serie che ha inizio con "44 Scotland Street", che è nato come romanzo a puntate per il quotidiano scozzese "The Scotsman" e racconta della Scozia e della sua gente, mettendo la lente d'ingrandimento su un condominio nel centro di Edimburgo, abitato da personaggi fittizi, a cui sono certa, vi affezionerete presto. Al momento in Italia è pubblicato solamente questo primo capitolo, mentre nel Regno Unito si è già arrivati al sesto, e non la si smette di esserne appassionati. I personaggi descritti da McCall Smith mettono in luce ogni difetto ma anche ogni grande qualità, che sono presenti in ognuno di noi. Bruce il vanitoso, Bertie il bambino prodigio e Pat, la studentessa irrequieta. Come in un analisi di laboratorio, li mette in relazione l'uno con l'altro, in piccole controverse situazioni della quotidianità e ne discerne le decisioni. 



Non si pensa spesso agli inglesi come dei modelli di stile ed eleganza. L'immagine che ci viene subito in mente è quella della regina in vestito e paltò fluorescenti, con cappellini improbabili. Ma basta spostare l'attenzione di poco, pensando a Lady D e alla sua innata raffinatezza, di come è riuscita a trasformarsi da anatroccolo a cigno vestito in Versace con accessori firmati Dior. Il Regno Unito ha giocato e gioca tutt'ora un ruolo fondamentale nella moda. E sono sempre i giovani i vettori delle nuove tendenze, veicolate da voglia di ribellione ed ideali politici. Un esempio su tutti, hanno inventato la minigonna. Mary Quant dopo aver reso accessibili i capi della rivoluzione swing, è stata subito arruolata dal neonato Topshop. Vivienne Westwood ha reso il punk, una cultura underground di strada, un business ad oggi multimilionario. Una nazione dove nelle discoteche si suona indie rock, che si veste di abiti di seconda mano reinventati, e che da sempre ha fatto di uno stile imperfetto il proprio vanto. Luella Bartley, ex fashion-editor ed ex stilista, racconta il proprio amore per lo stile e la moda inglese, tracciandone le radici e la storia per la prima volta nell'editoria, in modo coesivo.  


English translation after the jump!



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